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dicembre 2013

IL TIRAMISÙ E QUELLA PIACEVOLE MALINCONIA…

Ci siamo. E’ arrivato l’ultimo giorno dell’anno. Il giorno di San Silvestro è amato e odiato, festeggiato e bistrattato. E’ un giorno in cui a volte ci si sente obbligati a “fare qualcosa”, mentre vorremmo solo stare con chi amiamo. Veglioni e locali alla moda sono assolutamente gettonati da molti, ma ci sono tante persone, come me, che non amano queste cose. A me il capodanno mette un po’ di tristezza… No, non è esattamente tristezza, è più malinconia. E’ una sorta di nostalgia per il tempo passato. E’ uno stato d’animo “quasi piacevole”, che mi fa tornare in mente i momenti belli, trascorsi nell’anno che sta per concludersi. Questa sensazione mi fa desiderare di fermare il tempo, ma mi fa anche desiderare tutto il nuovo che sta per arrivare. L’attendo con ansia. Facciamo i conti con ciò che siamo stati, ma anche con quello che vorremmo essere… Bilanci sempre sbilanciati, ma sempre pieni di speranza e di buoni propositi. Auguro a tutti voi di non perdere mai la speranza, che ci permette di sognare e fare progetti. Ecco ciò che vi auguro! Di avere sempre progetti per il futuro. Piccoli o grandi che siano, ci danno l’entusiasmo per affrontare questa meravigliosa avventura che è la vita. Oggi vi do la mia ricetta per il Tiramisù, tradizionalissimo dolce italiano, da assaporare insieme a chi amate. Se anche voi a capodanno siete un po’ malinconici, spero che questa voluttuosa meraviglia vi tiri davvero su, e che vi aiuti a fare quei bellissimi progetti per il futuro. Vi auguro salute, serenità e gioia. Buon Anno Nuovo a tutti voi!!
 
 
Tiramisù per 8 persone
 
4 tuorli
2 albumi
4 cucchiai di zucchero
500 gr di mascarpone
250 gr di panna da montare
un pizzico di sale
una trentina di savoiardi
caffè leggero
cacao amaro o cioccolato fondente grattugiato
 
 
 
Montare a neve ferma gli albumi con un cucchiaio di zucchero e il sale. Mettere da parte. Montare molto bene i tuorli con gli altri 3 cucchiai di zucchero. Aggiungere il mascarpone e mescolare bene. Montare la panna e unirla al composto con il mascarpone, mescolando dal basso verso l’alto, per non smontare il composto. In ultimo, aggiungere gli albumi montati, sempre cercando di non smontare la crema. Bagnare i savoiardi nel caffè e fare uno strato in una teglia. Coprire con la crema. Fare un secondo strato di savoiardi bagnati nel caffè e ricoprire con la restante crema. Mettere in frigo per almeno 4 o 5 ore. Prima di servire, spolverare il dolce con cacao amaro oppure con il cioccolato grattugiato.
 
 
 
 
Here we are. The last day of the year has arrived. This day is hated or loved, celebrated or ignored. A lot of people feel like they “must do something special”, but probably they just want to spend this night with their loved ones. Many go to “cool” places on New Year’s Eve, but many, like me, are not keen on this kind of thing. I feel a little melacholic this time of the year… I get nostalgic about the time that has passed by and the wonderful moments that I lived during the past year. I wish I could stop time…but I am also curious and excited about what is going to come. I try to ponder my past and try to weigh the good and the bad things I’ve done. Usually, I am not satisfied with myself, I wish I did better… But I am always full of hope, and I promise to do my best. I hope all of you never lose the desire to make projects for the future. Whatever your project, big or small, it will help you live this wonderful adventure. Today, I’m going to share my recipe for Tiramisù, a very traditional Italian dessert. I hope this luscious sweet will cheer you up if you’re a little sad (tiramisù means “lift me up”), and I hope it helps you make wonderful projects for the future. I wish you all health, peace and joy. Happy New Year!!!
 
 
Tiramisù for 8 servings
 
4 egg yolks
2 egg whites
4 tablespoons sugar
500 gr mascarpone
250 gr cream ( the one you can whip)
a pinch of salt
about 30 savoiardi (ladyfingers)
coffee
non- sugared cocoa or grated dark chocolate
 
 
Beat the egg whites, with 1 tablespoon sugar and the salt, until stiff. Put aside. Beat the egg yolks with the rest of the sugar until they turn light yellow, then add the mascarpone and mix well. Whip the cream and add it delicately to the mascarpone mixture. Very delicately, add the stiff egg whites. Dip half of the ladyfingers in the coffee and put them on the bottom of a tray. Cover with the mascarpone mixture. Dip the other ladyfingers in the coffee and make another layer. Add the rest of the cream. Put in the fridge for at least 4 or 5 hours. Before serving, dust with cocoa or with the grated chocolate.
 

LE MIE SCRAMBLED EGGS…

Regina delle ricette non ricette è quella delle scrambled eggs o uova strapazzate. Semplici uova cotte in padella e agitate con un cucchiaio, in modo disordinato. Le troviamo sempre negli hotels, al buffet della colazione e di solito vediamo che le mangiano gli europei del nord e gli americani. Vengono snobbate dagli italiani. Si, che cos’è quell’ammasso di roba senza forma… e poi, le uova a colazione?! Cappuccino e brioche, questa si che è una colazione. Allora vi starete chiedendo: “ma questa adesso ci vuole spiegare come si agitano due uova in una padella?”. Avete ragione, è molto semplice fare le scrambled eggs. Però, qualche piccolo accorgimento c’è, e se fatte bene, le uova strapazzate diventano una nuvola morbida e cremosa capace di riempire la bocca ma anche il cuore. Per prima cosa, usate il burro per la padella. Lo so, lo so, troppi grassi saturi… Fregatevene per una volta! Vedrete che differenza che fa questo nobilissimo ingrediente troppo demonizzato. Seconda cosa, aggiungete un pochino di latte nelle uova e sbattetele bene, incorporando aria nel composto. Guadagneranno volume e morbidezza. Terzo consiglio, non cuocete troppo le uova!! Devono restare morbide e cremose. Fatele rapprendere ma lasciatele un pochino umide. Poi, aggiungete quello che più vi aggrada. Ci sta a meraviglia il prosciutto cotto, la mozzarella a tocchetti o spezie varie. Se poi volete proprio esagerare, potete aggiungere del bacon rosolato in padella e reso croccante… Abbinatele a pane abbrustolito o crostini, oppure a del pane di segale. Godetevele una volta ogni tanto a colazione, oppure per un pranzo veloce. Buon appetito!!
 
Srambled eggs-uova strapazzate per 3 persone
 
5 uova
un pizzico di sale
un pizzico di pepe nero
2 cucchiai di latte
2 noci di burro per la padella
spezie a piacere (facoltativo)
 
Sbattere molto bene le uova con il sale, il pepe le eventuali spezie e il latte. Sciogliere il burro in una padella antiaderente fino a quando diventa spumoso. Versarvi le uova e iniziare a girare. Smuoverle delicatamente, andando dall’esterno all’interno. Togliere dal fuoco appena si sono rapprese, ma sono ancora umide. Mangiare calde.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
One of the easiest foods to make are scrambled eggs. Simple eggs, thrown into a pan and stirred around until they are cooked. In hotel breakfasts they are always present and we usually notice that they are very appreciated by northern Europeans and Americans. They are usually snobbed by Italians. What is that stuff?? Eggs for breakfast?! Cappuccino and a croissant…that’s a real breakfast for Italians!! So now you’re probably asking yourselves: “does she want to teach us how to cook up a couple of eggs and scramble them in a pan?”. You’re right, it’s very easy to make scrambled eggs! But there are a few tricks to make them creamy, soft and luscious. First of all, use butter instead of oil. I know, I know, too much saturated fat…but who cares!! Once in a while that’s
ok. Second, add a little milk to the egg mixture and beat well. This will make the eggs fluffier! Third, don’t overcook. The eggs must be firm but still a little moist and creamy. You can add whatever you like. Ham, mozzarella or spices are wonderful. If you want to exaggerate, you can add some crisp bacon…Eat the eggs with some toast or crostini or some rye bread. Scrambled eggs make a fantastic breakfast, every now and then, and are perfect for a fast lunch. Bon appetit!
 
 
 
Scrambled eggs for 3 servings
 
5 eggs
a pinch of salt
a pinch of pepper
2 tablespoons milk
2 pieces of butter (as big as a walnut)
spices (optional)
 
Beat the eggs, the salt, the pepper and the milk very well. Put some butter in a pan and just let it melt. Add the egg mixture and start stirring gently. Move the mixture from the outside towards the inside. Cook until firm but still creamy. Eat hot.
 

MANDORLE PRALINATE E I MIEI AUGURI

Ho sempre avuto un debole per le mandorle pralinate. Sapete, quelle che trovate alle feste di paese o nelle sagre. Quelle che, se inizi a mangiarle, una tira l’altra e non riesci proprio a smetterla di sgranocchiarle… Durante il periodo delle feste, si trovano spesso sulle tavole abruzzesi. Noi a Capistrello le chiamiamo semplicemente “Nucci”, che genericamente indica tutti i frutti secchi a guscio. Ma in altre parti d’Abruzzo li chiamano “Nocci Attorrati” o “Nucci n’Terrati”, grazie all’aspetto per l’appunto, “interrato”. Ho provato diverse volte a fare questi dolcetti, ma sono sempre impazziti!! Venivano appiccicosi e tutti attaccati tra loro. Finalmente, grazie al bellissimo blog Pane Burro e Alici, ci sono riuscita!! La ricetta è semplice semplice e deliziosa. Provatela prima possibile. Vi lascio ora con il mio augurio di buone feste. Spero che possiate trascorrere questi giorni in serenità e in salute, tra i vostri cari. Un abbraccio a tutti voi e arrivederci al 27 dicembre.
 
 
 
 
Mandorle pralinate
 
200 gr mandorle con la pelle
200 gr zucchero
1/3 di bicchiere di acqua
1 cucchiaino di cacao amaro (facoltativo)
 
Mettere tutti gli ingredienti in una padella antiaderente e mandate a fiamma piuttosto alta. Lo zucchero si scioglierà, lasciatelo andare tranquillamente. Ad un certo punto, lo zucchero com
incerà a cristallizzarsi e a questo punto, voi dovete girare con un cucchiaio di legno o di silicone. Quando le mandorle sono tutte ricoperte di zucchero, versate sulla carta forno e lasciate raffreddare.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I’ve always loved sugared almonds. The ones you find at town festivals. The ones that you can’t stop yourself from eating…During the winter holidays, here in Abruzzo, it’s very common to find these sweets on everyone’s table. In my home town, we just call them “Nucci”, that simply means nuts. But in many other parts of Abruzzo they are called “Nocci Attorrati” or “Nucci n’Terrati”, because they seem to have dirt on them (terra means dirt). I tried making these nuts many times, but always unsuccessfully. Thanks to the blog Pane Burro e Alici, I found the perfect recipe. The recipe is very simple and very delicious!! Try making them as soon as you can! Now I want to send all of you my very best wishes for a happy holiday season. I hope you spend these days in peace and in health, with all your dear ones. A big hug to all and see you on December 27th!
 
Sugared almonds
 
200 gr almonds
200 gr sugar
1/3 glass of water
1 teaspoon cocoa (optional)
 
Put all the ingredients in a pan and let them go on a medium-high flame. The sugar will melt and after a while will start to cristalize. Be patient. When that happens, you start stirring the almonds around with a wooden or rubber spoon until all the almonds are covered with the sugar. Then put the almonds on some parchment paper and wait until they cool to eat.

CIAMBELLA MARMORIZZATA E UN’ANZIANA SIGNORA MOLTO SPECIALE

Ci sono alcuni cibi, che più di altri si associano ai momenti della vita in cui hai bisogno di una coccola, di un po’ di conforto. Sono solitamente cibi semplici, senza troppi fronzoli, facili da fare. Uno di questi per me, è il ciambellone, si, il semplice, onnipresente ciambellone. Ci sono molte ricette, nel web e altrove, di questo dolcetto rustico, sembra davvero che ognuno abbia la sua. Seppure io abbia provato diverse ricette, variando gli ingredienti, aggiungendo burro invece di olio… torno spesso a questa, semplicissima , donatami amorevolmente, qualche annetto fa, da una mia “comare”, un’anziana signora molto speciale, che nonostante le difficoltà affrontate nella vita, sorride sempre generosamente a tutti, offrendo un po’ di se senza mai chiedere nulla in cambio. Così, la vedi arrivare all’improvviso con un vassoio di maccheroni a carnevale, oppure con un centrino all’uncinetto fatto proprio per te, oppure con questa buonissima ciambella, fatta senza bilance o misurini particolari, solo un bicchiere e un cucchiaio. Ho sempre guardato a lei con ammirazione e rispetto, e spero di avere, anche solo un pochino, qualche sua qualità. Sarei davvero fortunata. Vi lascio la ricetta della ciambella marmorizzata e vi consiglio di provarla prima possibile. Si fa in un batter d’occhio e si accompagna magnificamente a un tè nero pomeridiano oppure a un caffelatte mattutino. Insomma, fate voi, gustatevela, pensando alle tante signore anziane, come la mia “comare”, che in silenzio hanno ispirato generazioni di donne.
 
 
Ciambella marmorizzata
 
4 uova
10 cucchiai di zucchero
la buccia grattugiata di un limone o di un’arancia
½ bicchiere* di olio di semi
¾ bicchiere di latte più qualche cucchiaio per ammorbidire l’impasto al cacao
14 cucchiai di farina
un pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
2/3 cucchiai colmi di cacao amaro
 
 
*io uso un bicchiere di plastica, di quelli usa e getta.
 
Montare le uova con lo zucchero, il sale e la buccia dell’agrume molto bene, fino a farle diventare bianche. Aggiungere l’olio e mescolare ancora un po’. Aggiungere il latte e poi la farina e lievito insieme e mescolare bene ma senza insistere troppo, per non smontare l’impasto. Ora, prendere un terzo dell’impasto e aggiungervi il cacao, ammorbidendo il tutto con qualche goccia di latte (l’impasto col cacao dev’essere più o meno come quello bianco). Mettere l’impasto bianco in uno stampo a forma di ciambella, imburrata e infarinata, e aggiungere sopra, a cucchiaiate, l’impasto al cacao. Con una forchetta o un coltello, entrare nei due impasti, senza arrivare al fondo dello stampo, facendo un movimento “a spirale”. Infornare a 180° per 30 minuti circa.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sometimes, when we’ve got the blues, we need something sweet to comfort us and make us feel better. When that happens to me, I usually want something simple, something not too too sweet, and obviously easy to make. One of these foods for me, is the simple, everyday, bundt cake. Surely, you can find plenty of recipes for this dessert, almost every family has its own. I have tried making it in different ways, switching butter for oil for example… but I often end up using this old, simple recipe, given to me many years ago, by a beloved elderly godmother. She is a very special person, who has lived many difficulties, but who is always ready to smile at life. She is generous with all and never asks for anything. It’s wonderful when you see her arrive with a plate of homemade noodles for Mardi Gras, or a beautiful doily she made for you, or when she comes with this simple cake, made only with a spoon and a glass. I have always admired this special woman, and I would feel very fortunate if I had only one of her qualities. Now, here’s my godmother’s recipe for a bundt cake. I have made a change or two, but basically the recipe is the original one. It’s very easy to make and is fantastic with an afternoon tea or with a morning cappuccino. Eat it whenever you prefer, it’s always delicious, but when you do, think about all those elderly ladies that silently make their way through life, inspiring many with their positive attitude.
 
 
Bundt Cake
 
4 eggs
10 tablespoons sugar
lemon or orange zest
½ glass vegetable oil
¾ glass milk plus a couple tablespoons for the cocoa batter
14 tablespoons all-purpous flour
a pinch of salt
3 teaspoons baking powder (16 gr.)
2/3 tablespoons cocoa
 
Whisk together the eggs, the sugar the salt and the citrus zest. Beat very well until the mixture becomes white. Add the vegetable oil, mix and add the milk. Now, add the flour and the baking powder and whisk it in, don’t insist too much, just mix it up. Take about 1/3 of the batter and put in the cocoa, adding a couple tablespoons of milk to make the batter a little thinner (it should be the same consistency of the white batter). Put the white batter in a buttered and floured, ring-shaped oven pan and drizzle on the top, the cocoa batter. Run a fork into the two batters, trying to make a “marble” design. Put into the oven at 180° celsius for about 30 or 40 minutes.
 

 

 

 

 
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