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gennaio 2014

FERRATELLE O WAFFLE?

Voglio lasciarvi un dolcetto da sgranocchiare durante il weekend! Ho diversi “ferri” per fare le famose ferratelle, tipiche cialde abruzzesi, amate da tutti, ma proprio tutti! Grandi e piccini adorano questi biscotti che soddisfano davvero i gusti di ognuno. Non sono eccessivamente dolci e si prestano anche a farciture varie.  Se volete avere sensi di colpa per molti giorni, farcitele con una crema spalmabile di nocciole, di cui non faccio nome… sshhh!!  Se invece volete sentirvi più virtuose e leggere, mangiatele al naturale, non ve ne pentirete comunque! Questo ferro a forma di cuore l’ho acquistato durante una passeggiata a Tagliacozzo, uno dei più bei paesi dell’Abruzzo. Tagliacozzo è una cittadina di origine medievale con attrattive architettoniche assolutamente da vedere!! Incastona, letteralmente in se, l’antica Piazza Dell’Obelisco , attorno alla quale si snodano vicoletti ricchi di fascino e di storia…Vi consiglio una gita in questo piccolo centro, dove oltretutto, si mangia divinamente!! Lì troverete ovviamente, anche le nostre ferratelle. Questa versione a forma di cuore ricorda molto i waffle belgi, ora molto di moda anche in Italia. Sarebbe interessante approfondire questa similitudine e mi riprometto di farlo quanto prima. Vi terrò informati. Per ora, vi invito a gustare queste cialde che, perdonatemi, io continuerò a chiamare ferratelle!

Ferratelle

3 uova
150 gr di zucchero
un pizzico di sale
½ bustina di lievito per dolci
la buccia grattugiata di ½ limone
150 ml di olio e.v.o oppure di semi
un bicchierino di brandy
300 gr di farina

Mescolare le uova con lo zucchero, il sale, il lievito e la buccia di limone, con una frusta o un cucchiaio di legno. Aggiungere l’olio e poi il brandy. Infine, aggiungere la farina. Mettere il ferro per le ferratelle a scaldare su una fiamma media. Deve scaldarsi molto bene. Quando è pronto, ungerlo leggermente, con un pennello oppure un pochino di carta da cucina e versare un po d’impasto al centro del ferro. Chiuderlo e cuocere da entrambi i lati. A questo punto non ci sono tempi precisi, dovete regolarvi in modo empirico (ca.30 secondi per lato). Magari la prima ferratella non sarà perfetta, ma sicuramente le successive lo saranno.

I would like to leave you with something sweet to eat during the weekend! I have a few iron tools for making “ferratelle” which are delicious Abruzzese cookies that are loved by everybody, yes, really by everybody.  Kids and adults adore this bisquit because it’s never too sweet and because it can be enriched with many kinds of fillings like jams or chocolate…even by that luscious cream called Nutella. If you fill these bisquits with THAT, you will feel guilty for days and days, but I assure you it’s worth it!!  However, if you are virtuous and want to keep it low-fat, you can eat these delights simply as they are, they are fantastic even this way!  I bought this heart-shaped tool in Tagliacozzo, a beautiful town here in Abruzzo. Tagliacozzo has medievel origins and its wonderful architecture must be seen.  The main square is Piazza Dell’Obelisco, from which you can walk through the ancient streets, full of charm and history… If you have the opportunity, take a look at this lovely little village.  Here, you can obviously eat wonderful, traditional food and you can taste the famous “ferratelle”.  These heart-shaped ones are similar to Belgian waffles, very popular in Italy in this period.  It would be interesting to discover what links waffles to ferratelle, and I promise I will do some research. I’ll let you all know what I find out. For the moment, I hope you will try these rustic bisquits that, forgive me, I will keep calling ferratelle!

 Ferratelle

3 eggs
150 gr sugar
a pinch of salt
1 teaspoon baking powder
grated lemon zest
150 ml vegetable oil (or olive oil)
3 or 4 tablespoons brandy
300 gr flour

Mix the eggs with the sugar, the salt, the baking powder and the lemon zest with a wooden spoon or a whisk.  Add the oil and then the brandy. Give the mixture a turn and add the flour. Mix well. On a medium flame, heat the iron tool for “ferratelle” very well.  Butter or oil the surface with a pastry brush or with a paper towel ( it must be buttered very little ). When the iron is ready, put some batter in the middle, close the tool and let cook on a medium flame, on both sides. You have to try to guess the cooking time (approximately 30 seconds per side). Your first ferratelle may not come out perfect, but the others surely will!

 

TURKEY BARLEY SOUP…THANK YOU BETH!

Mi piacerebbe tanto rincontrarla.  Mi piacerebbe tanto incontrare di nuovo Beth, dolcissima ragazza americana conosciuta più o meno vent’anni fa.  E’ vissuta qui per poco meno di un anno, ma ha lasciato un ricordo di se bellissimo a me e alla mia famiglia. Mi ritrovo spesso a parlare di lei con mia madre, ricordando le sue abilità culinarie ma soprattutto la sua discrezione e cordialità.  Beth è una ragazza del sud degli States, cresciuta in una famiglia numerosa, con una nonna matriarca che le ha insegnato ad amare prima ancora che a cucinare.  Beth ha lasciato tutto per amore, persino la sua fede.  Abbiamo passato bei pomeriggi insieme e ci siamo scambiate tante ricette oltre che tante chiacchiere. Una delle ricette che mi ha lasciato è quella della Turkey Barley Soup.  Arrivò un pomeriggio, quando mio figlio era ammalato, con questo buonissimo brodo fatto da lei per il mio bambino. E’ notorio che il brodo sia un toccasana per influenze e malanni di stagione e questo brodo, forse più per l’affetto con cui è stato fatto che per le reali proprietà terapeutiche, è stato ristoratore e curativo.  Lo faccio spesso e ogni volta penso a lei. Beth, sono felice d’averti incontrata e di aver condiviso un pezzetto di vita con te.  Al prossimo incontro!

Brodo di tacchino e orzo perlato

Per il brodo:

un’ala di tacchino
un pezzo di vitello con l’osso
un pomodoro maturo
2 o 3 carote
sedano
sale q.b

Mettere tutti gli ingredienti in una pentola a pressione e far cuocer per un’ora e mezza da quando inizia a fischiare. Quando inizia il fischio della pentola, abbassare la fiamma al minimo e calcolare il tempo di cottura.  Spegnere e lasciar uscire tutto il vapore piano piano.  Si può usare anche una pentola normale, raddoppiando i tempi di cottura.

Cuocere l’orzo perlato (50gr a persona), mettendolo in una pentola con acqua fredda e portandolo a bollore. Cuocere per circa 30 minuti dall’inizio del bollore. Scolare e mettere da parte.

Nota:
Io servo questo brodo come fa Beth. Filtro il brodo di carne, aggiungo l’orzo perlato scolato e metto dentro un po di tacchino fatto a pezzettini e le carote tagliate a rondelle. Così diventa un piatto unico decisamente adatto a questi “giorni della merla”.

I would love to see Beth again. I met this sweet American girl about 20 years ago, when she spent a year in my town with her family.  Very often, I talk about her with my mom.  We think about her with joy and we remember how nice and how discreet she was.  She was (and is) a wonderful cook!  Beth comes from the south of the United States.  She grew up in a big family in which  her grandmother was the real leader.  Her grandma taught her how to love others before she taught her how to cook.  Beth decided to leave everything for love, even her creed. We had a great time together.  We spent many afternoons chatting and exchanging recipes.  One of the recipes she gave me was for Turkey Barley Soup.  One day, when my child was ill with the flu, she came over with this fantastic broth.  Everyone knows that chicken or turkey broth is very effective when you’ve got the flu and I assure you that this soup was a great cure for my baby.  Kindness is really a wonderful cure for everything!  Since then, I have made this soup many times and each time I think about her.  Thank you Beth, I’m so happy I met you and I can’t wait to see you again!!

Turkey Barley Soup

for the soup

a turkey wing
a piece of beef with bone
a red tomato
2 or 3 carrots
celery
salt to taste

I put everything in a pressure cooker and let it boil for 1 and ½  hours from when the cooker whistles.  When the pot starts to whistle I lower the flame and count the cooking time.  I turn off the flame and let the pressure cooker cool down on its own until all the steam comes out. You can use a normal pot, but you have to double the cooking time.

Cook the barley (50 gr per person) in cold water and let it simmer for about 30 minutes from when it starts to boil. Drain and put aside.

Note

I like to serve the soup like Beth does.  I filter the broth and add it to the drained barley.  I put in some chopped turkey and chopped carrots.  In this way, it’s a complete meal, perfect for these cold, wintry days.

 

PEAR AND ALMOND MUFFINS…PREPARATE IL TÈ!

Non ne posso più della pioggia!! Non so a voi, ma a me questo tempo sta dando davvero ai nervi!  Non mi dispiace affatto l’inverno, anzi, lo considero un periodo di riflessione.  Lo considero un momento di quiete e di attesa.  Durante i mesi più freddi, mi piace godermi la casa, una buona lettura oppure un pomeriggio con le persone care…Ma tutta questa acqua mi sta abbassando il morale!! Ho bisogno di qualcosa che mi tiri su.  No, non vi preoccupate, non faccio uso di sostanze illegali, ne tanto meno mi attacco a una bottiglia (sono pressoché astemia!)!  Mi basta qualcosa di semplice per tornare al mio solito ottimismo. E’ sufficiente per me comprare uno smalto o un rossetto nuovo, fare una chiacchierata con qualcuno a cui voglio bene, passeggiare con il mio cane e la mia dolce metà. Spesso, anche un dolcetto ce la fa a tirarmi su.  Se poi questo dolcetto lo vogliamo gustare con un tè  caldo, insieme a qualcuno speciale, allora la cura è assicurata! Ho preparato dei muffins alla pera e mandorla, profumati di zenzero, per il weekend.  Credetemi, saranno una colazione o una merenda capaci di spazzare via la malinconia della pioggia!  Buon fine settimana a tutti voi.

P.S. A proposito, la meravigliosa scatola per il tè, è un graditissimo regalo della mia cara amica Anna.
Vi lascio il link per vedere le sue bellissime creazioni !!!

Muffins pera e mandorla (a me sono venuti 12 muffins)

1 uovo
¾ di bicchiere di latte
½ bicchiere di olio di semi
un pizzico di sale
2 bicchieri di farina 00
½ bicchiere di zucchero
½ bustina di lievito per dolci
1 cucchiaio raso di zenzero in polvere
1 pera grattugiata
100 gr mandorle tritate

Mettere l’uovo e gli ingredienti liquidi in una ciotola e mescolare con una frusta o un cucchiaio di legno.  In un’altra ciotola, mescolare tutti gli ingredienti secchi ( la farina, lo zucchero, il sale, lo zenzero e il lievito). Mettere gli ingredienti secchi nella ciotola dei liquidi e mescolare senza insistere troppo. Aggiungere la pera grattugiata e ½ delle mandorle tritate. Dare una girata solo per amalgamare. Mettere l’impasto negli stampini da muffins, unti e infarinati oppure rivestiti con i pirottini di carta. Riempire per 2/3 e spolverizzare ciascun muffin con le mandorle restanti.  Infornare a 180° per 20/25 minuti circa.


I can’t take this rain anymore! This weather is driving me mad!! I don’t hate winter.  Really, I don’t. I usually consider this season as a time for reflecting.  It’s a quiet time during which we wait for something special to come.  I like spending time indoors, reading a good book or having friends over for the afternoon, but all this water is giving me the blues… I need something to cheer me up!  Don’t worry, I’m not thinking about using illegal stuff, and I am not going to drink any booze!! I usually cheer up and go back to my optimism only by buying a new nailpolish or lipstick, or I have a nice chat with a dear friend or I go for a walk with my dog and my beloved husband.  Sometimes, even a sweet treat will do the trick, especially if I eat it with a hot cup of tea along with someone special. That’s really all I need to feel better.  I made these wonderful pear-almond-ginger muffins for the weekend.  Believe me, they will make a great breakfast or afternoon snack and they will take away the rain blues!! Hope you enjoy!!

Pear-almond-ginger muffins (12 standard sized muffins)

1 egg
¾ cup milk
½ cup vegetable oil
a pinch of salt
2 cups flour
½ cup sugar
2 teaspoons baking powder
1 tablespoon ground ginger
1 grated pear
100 gr chopped almonds

Put the egg, along with the milk and the oil in a bowl and mix. Pu the flour, salt, sugar, baking powder and ginger in another bowl and mix. Put the dry ingredients into the wet ones and just whisk together. Do not overmix. Add the grated pear and ½ of the almonds and mix lightly. Put the batter into prepared muffin tins (buttered and floured or with a paper muffin cup ). Fill for 2/3. Cover each muffin with the rest of the almonds and put into the oven, at 180° celsius, for about 20/25 minutes.

RISOTTO CON RADICCHIO E PERA ABATE


Buongiorno amiche e amici, iniziamo una nuova settimana insieme all’insegna della buona cucina!  Oggi avevo proprio voglia di un buon risotto.  A casa mia il riso piace molto, soprattutto a mio figlio, che lo mangerebbe tutti i giorni.  In particolare amiamo i risotti, preferibilmente ricchi di salutari verdure.  Cerco, per quanto mi è possibile, di usare prodotti di stagione, perché sicuramente più gustosi. Cerco anche di usare un buon riso, perché fa la differenza tra un risotto così così e un risotto buonissimo.  Per me il riso Carnaroli è il top, ma se non lo trovate, prendete del riso Arborio. Il risotto di oggi l’ho preparato con un buon radicchio di Chioggia e con le pere abate.  Si, è proprio così, radicchio e pera.  Sembra un abbinamento insolito, ma vi assicuro che è squisito.  La pera abate, con la sua dolcezza, mitiga magnificamente l’amaro del radicchio.  Il risultato…? Dovete scoprirlo voi, facendo il mio risotto! A voi la ricetta!!

Risotto radicchio e pera per 3 persone

12 cucchiai di riso Carnaroli o Arborio ( io considero 4 cucchiai di riso crudo a persona)
un piccolo cespo di radicchio tagliato a striscioline
una pera abate piccola tagliata a cubetti (potete usare anche un altro tipo di pera)
un trito di sedano, carota e cipolla
brodo di verdure o di dado bollente
2 salsicce
olio e.v.o.
½ bicchiere di vino bianco
sale e pepe
una noce di burro per mantecare
grana grattugiato

Mettere un po d’olio extra vergine d’oliva in una wok o in una padella larga.  Sbriciolare la salsiccia e farla cuocere bene a fiamma non troppo alta.  Togliere la salsiccia e metterla da parte. Mettere il trito di aromi nella stessa padella e farli appassire.  Aggiungere il riso e farlo tostare.  Quando diventa traslucido, sfumare col vino e farlo evaporare. Aggiungere il radicchio, girare e far cuocere solo qualche minuto.  Aggiungere il brodo caldo, fino a ricoprire il riso completamente.  Aggiungere dell’altro brodo, se necessario, per ultimare la cottura del riso. Poco prima della completa cottura del risotto, aggiungere la salsiccia messa da parte e la pera e cuocere ancora qualche minuto. Regolare di sale.  A fiamma spenta, aggiungere la noce di burro, un pizzico di pepe e il grana per mantecare il risotto. Gustare caldo.

Good morning my friends, let’s start this new week together talking about good food! Today, I would like to make risotto.  In my family, we all love rice and we especially love risotto with yummy vegetables in it. I always try to use the products of the season, because they are tastier and I use a good rice.  The quality of the rice really makes the real difference!  For me, “Carnaroli” is the best rice to use for risotto, but if you can’t find it use a normal “Arborio” type.  This time, I used a wonderful radicchio from Chioggia and a chopped pear.  That’s right! Radicchio and pear! Sounds unusual but I assure you it’s delicious! The sweetness of the pear wonderfully balances the bitterness of the radicchio.  The result…?  You have to find out by making my risotto!  Here’s the recipe!

Radicchio and pear Risotto for 3 servings

12 spoons rice (I consider 4 spoonfuls per person)
a small radicchio chopped
a small pear cut into small pieces
celery, carrot and onion chopped very thin
hot vegetable broth
2 Italian sausages
extra virgin olive oil
½ glass white wine
salt and pepper to taste
a cube of butter (the size of a walnut)
grated Grana Padano cheese

Put some oil in a wok or in a wide pan. Put little pieces of the sausage in and let it cook well on a medium flame.  When it’s cooked, take it out and set aside. Put the celery, carrot and onion mixture in the same pan and cook until tender.  Add  the rice and let it toast.  When it is rather transparent, add the wine and let it evaporate.  Put in the radicchio, chopped, and let it cook for just a few minutes. Cover the rice with the vegetable broth and let it simmer.  Add more broth if necessary, to cook the rice well.  When the rice is almost ready, put in the sausage you set aside and the chopped pear. Let it go on a low flame until the rice is tender but still firm.  Salt to taste. Turn off the flame and add the butter, some pepper and the grated cheese. Serve hot.

 
 
Con questa ricetta partecipo al contest ” Risate e Risotti ” di Rice Food Blogger
 
 
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