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febbraio 2014

GLI GNOCCHI “FUSION” DI GIULIA!!

Siamo nel periodo di Carnevale e si sa che in questo periodo si mangiano cose particolarmente gustose e ricche, in attesa di dover poi “digiunare” durante la Quaresima… Via libera quindi a fritti di ogni genere, fettuccine, maccheroni, lasagne e gnocchi, tutto rigorosamente ben condito!!
Il piatto che vi faccio conoscere oggi è una delizia per il palato! E’ un regalo della mia cognatina Giulia, chef qualificato, che ama la cucina tradizionale italiana, ma che ama altresì sperimentare e creare piatti nuovi e sapori interessanti, guardando anche altre culture gastronomiche.  Ci ha fatto assaggiare questi meravigliosi gnocchi un paio di anni fa, cucinandoli per noi, durante una sua vacanza in Italia.  Sono stata conquistata dalla consistenza degli gnocchi e dalla cremosità e delicatezza del condimento… E’ un esperimento “fusion” tra la cucina italiana e quella messicana e devo dire che non poteva riuscire meglio!  Grazie Giulia, alla prossima ricetta!!

Ricetta di Giulia C. Vischetti

Gnocchi di patate

4 o 6 patate Russet oppure rosse farinose ( se sono belle grandi 4 sono sufficenti)
200 gr. di farina
1 uovo fresco grande
erba cipollina ( quando disponibile)
sale quanto basta

Salsa di tequila, avocado e cipolle dolci con pecorino

Un avocado bello grande e abbastanza maturo oppure 2 avocado
2 cipolle Walla Walla, oppure 2 cipolle dolci.
100 ml di Tequila Reposado o Golden.
1 spicchio di aglio grattugiato finemente ( facoltativo)
3 cucchiai di sour cream*, cream fraiche* o panna acida* ( dipende da cio` che trovate nel supermercato).
*Se i sapori acidognoli non sono graditi, potete usare 2 cucciai di panna fresca.
Grana a piacere.
Scaglie di pecorino romano

Mettete le patate a bollire e quando sono cotte fatele sgocciolare per bene. Pulitele ancora calde, e passatele nello schiacciapatate. Amalgamate il ricavato con la farina, l’uovo intero sbattuto e un pizzico di sale. Impastate velocemente formando un composto sodo. Prendendone poco alla volta formate dei piccoli filoncini, tagliateli in tanti pezzetti della lunghezza di circa 1 centimetro e fateli scivolare sulla grattugia fina fina dal basso verso l’alto premendoli leggermente. Lo gnocco acquisterà così la caratteristica lavorazione utile a far aderire nel modo migliore il sugo alla superficie.

Salsa alla tequila, avocado e cipolle.
Fate una dadolata di cipolle a sezione piccola. In una padella mettete olio quanto basta e fatelo riscaldare: nell’olio versato un po` di burro, l’aglio finemente grattugiato se vi piace, ed infine le cipolle. Fate cuocoere per benino, fino a quando le cipolle non siano deliziose di sapore e morbide di consistenza. Adesso versate la tequila e fate amalgamare con le cipolle. Quando la tequila inizia a perdere l’alcool, aggiungete i 3 cucchiai di sour cream o di panna fresca.
Buttate gli gnocchi e fate cuocere. Nel frattempo pulite l’avocado, che va pulito pochissimi minuti prima che il piatto sia pronto per evitare che diventi scuro. Il modo piu` facile per pulirlo e` tagliandolo a meta` con un coltello bello affilato. Staccate le due meta`, ed usando il coltello date un colpo secco con la lama nel mezzo del nocciolo centrale. Girate il nocciolo e rimuovetelo. Adesso rimuovete la pelle e tagliate l’avocado a listarelle non troppo sottili. Con le listarelle fate una dadolata e mettela in una ciotolina. Scolate gli gnocchi e metteteli nella padella con la salsa di cipolle e tequila. Adesso aggiungete la dadolata di avocado e mescolate delicatamente cosi` da non farne una purea. Aggiungete il grana grattugiato, ed una volta nel piatto aggiungetevi sopra poche scaglie di pecorino romano. Puo` essere gustato anche senza formaggio, anche se il formaggio da a questo fusion dish un tocco davvero squisito.
Buon Appetito.

 

Here in Italy, we are in the Mardi Gras period and during these days, we eat a lot of very luscious food, because we know that we will have to “fast” during the upcoming Lent.  So everyone is making fried treats, fettuccine, maccheroni, lasagne and gnocchi…there’s no room for diet food!! The dish I’m presenting you today is absolutely delicious!! The recipe was given to me by my sister-in-law Giulia, who is also a qualified chef.  She is very attached to Italian traditional food, but she also loves to experiment and create interesting dishes, studying different cultures and gastronomical traditions.  I tasted these wonderful gnocchi a couple years ago, when she cooked them for us while she was on holiday here in Italy.  I instantly fell in love with this dish, the delicacy of the sauce and the consistency of the gnocchi were perfect!  This dish is a “fusion” creation that mixes Italian and Mexican cuisine…it couldn’t turn out better!!  Thank you Giulia, I can’t wait for your next recipe!!

Gnocchi

4 or 6 Russet potatoes
200 gr flour
1 big fresh egg
chives (when possible)
salt to taste

Tequila, avocado and onion sauce with pecorino

1 big avocado or 2 small ones
2 Walla Walla onions or sweet onions
100 ml Tequila Reposado or Golden
1 clove garlic, chopped (optional)
3 tablespoons sour cream, creme fraiche or 2 tablespoons fresh cream
grated Grana to taste
flakes of Pecorino Romano

To make the gnocchi

Boil the potatoes till tender.  Drain and mash them while they are still hot.  Mix the mashed potatoes with the flour, the egg and the salt.  Knead very quickly and then make some snakes, the width of your little finger.  Cut into 1 cm pieces and run the gnocchi on the  back of a grater to give the surface the typical aspect.

To make the tequila, avocado, onion sauce

Chop your onions, put some oil in a wide pan, add some butter, the chopped garlic (if you like it), and the onions and let simmer until the onions become soft.  Put in the tequila and let the alchohol evaporate, then add the cream (the one you prefer).

Now cook your gnocchi.  Put some water on the stove, when it comes to a boil, add some salt and the gnocchi, very delicately.  While they are cooking, prepare the avocado.  Take off the skin and chop it into pieces that aren’t too small.  When the gnocchi come to the surface, they are ready, drain and add to the tequila sauce.  Put your pieces of avocado in the pan, along with the gnocchi and stir very delicately, so the avocado doesn’t get mashed.  Add some grated Grana.  On the top of each plate, add some flakes of Pecorino Romano and ENJOY this wonderful fusion specialty!!

PASTA E FAGIOLI…PER NOI ORSI, “TACCOZZETTE”


Le minestre sono una mia passione.  Le associo al calore della casa, della famiglia… Trovo che siano confortanti e nutrienti e che risolvono, anche in modo molto economico, il pranzo o la cena.  Qui dalle mie parti, si usa molto cucinare questo tipo di piatto, soprattutto d’inverno.  Le “taccozzette” sono una pasta fatta in casa tipica del nostro territorio, impastata solo con semola e acqua e arricchisce la minestra di fagioli (ma nulla ci vieta di usare altri legumi).  Sono preparate rigorosamente a mano, perché è d’obbligo una consistenza ruvida, che solo il mattarello può conferire.  Sono simili ai quadrucci, più o meno grandi, tagliati in modo non troppo regolare, così da dare alla minestra un aspetto rustico.  Oggi, questa pietanza è diventata una specialità, che si prepara quando si hanno ospiti o quando si vuole offrire ai propri cari un pasto d’eccezione ed eccezionale.  Un tempo, quando i fagioli venivano ancora cotti nella “pignata” nel camino,  era la pasta di tutti i giorni.  La pasta confezionata era ancora un miraggio e la pasta all’uovo, un autentico lusso per i nostri nonni, era riservata alla domenica o ai giorni di festa.

Le taccozzette per 4/6 persone

400 gr di semola rimacinata di grano duro
un bel pizzico di sale
acqua tiepida q.b

Mettere la semola in una bacinella, aggiungere il sale.  Aggiungere l’acqua tiepida, poca alla volta, fino a ottenere un panetto morbido ma compatto.  Versare il panetto sulla spianatoia e lavorarlo per qualche minuto, finché diventa bello liscio.  Coprire con la bacinella e far riposare per 20/30 minuti.
Dopo il riposo, stendere la pasta col mattarello.  Lo spessore dev’essere un po’ di più di quello delle fettuccine.  Tagliare prima delle fettuccine e poi, tagliare queste a quadretti della larghezza desiderata.

Minestra di fagioli

400 gr fagioli borlotti lessati
1 bicchiere di pelati frullati (o passata)
un trito di cipolla, carota e sedano
uno spicchio d’aglio
olio e.v.o
sale

Fare un trito di cipolla, carota e sedano e metterlo in una casseruola con un po’ d’olio e.v.o e uno spicchio d’aglio schiacciato. Scaldare a fiamma dolce.  Quando l’aglio è dorato, toglierlo e mettere  i  pelati e far cuocere per una ventina di minuti.  Aggiungere i fagioli cotti e far cuocere per altri 10 minuti.

Mettere una pentola d’acqua a bollire.  Quando bolle, salarla e buttarvi le “taccozzette”.  Riservare un po’ d’acqua di cottura della pasta da aggiungere alla minestra. Quando vengono a galla, le “taccozzette” sono cotte, scolarle e aggiungerle al sughetto con i fagioli.  Aggiungere l’acqua di cottura messa da parte fino a raggiungere la consistenza della minestra desiderata. Servire calda.

I love soups.  They are a wonderful comfort food, to be eaten with your family.  They often resolve your lunch or your dinner and are delicious and inexpensive.  Around here, we eat a lot of soups, especially in winter.  “Taccozzette” are a wonderful homemade pasta, typical of this territory, made only with flour and water and are used for legume soups, especially with beans.  They must be made by hand, because their surface should  be “rough” and only a wooden rolling pin can achieve that. They are square shaped, not too small, and are rather irregular, because they should have a rustic aspect.  Nowadays, this kind of pasta is a specialty, that we make for guests or when we want to offer our family something particularly good.  Many years ago, this pasta was made everyday by our grandmothers.  During those days, the beans were cooked in a container called “pignata” near the fire, packaged pasta was nowhere to be seen, and egg noodles were a luxury and were made only for special occasions.

“Taccozzette” 4/6 servings

400 gr flour for pasta
a pinch of salt
warm water to need

Put the flour and the salt in a bowl and add the warm water a little at a time.  You should obtain a ball that is still soft but easy to knead.  Knead the ball for a few minutes, until it’s smooth, then cover it with a bowl and let rest for about 20/30 minutes.  After the rest, with your rolling pin, spread your pasta, making it a little more than the height of fettuccine.  Cut into fettuccine and then into irregular squares.

Bean soup

400 gr cooked beans
1 glass tomato sauce
chopped onion, carrot and celery
garlic
extra virgin olive oil
salt

Put some extra virgin olive oil in a pot and add the chopped onion, carrot and celery along with the clove of garlic.  Let simmer on a low flame.  When the garlic becomes golden, take it out and add the tomato sauce.  Let cook for about 20 minutes.  Add the cooked beans and cook for another 10 minutes.

Put some water in a pot (enough to cook the pasta) and bring to a boil.  When the water boils, put in some salt and add the pasta.  Put aside some of the water to add to the soup.  The pasta is ready when it comes to the surface.  Drain and add to the bean sauce.  Add some water to bring the soup to the desired consistency.  Serve hot.

 

TORTA DI FRUTTA…RECUPERATA!!

 

Mi devo rassegnare.  Devo rassegnarmi al fatto che sono un po’ imbranata…In quest’ultima settimana ho rotto tre bicchieri!  Tre in una sola settimana! Se continuo così tra qualche giorno faccio fuori tutto il servizio.  Io vorrei essere come la signora della vecchia pubblicità del Mulino Bianco (prima che arrivasse Banderas con la sua Rosita), tutta perfettina, che non sbaglia mai un colpo…beh, io non sono quella.  Io rompo i bicchieri, faccio cadere i coperchi delle pentole, inciampo spesso nei tappeti…i miei tappeti!  Mi capita anche di fare dei Pan di Spagna non proprio perfetti…il più delle volte mi vengono piuttosto bene, ma come si dice, “non tutte le ciambelle escono col buco”.  Questa torta di frutta nasce proprio da una mia, diciamo, caduta di stile…il Pan di Spagna che avevo preparato si era afflosciato al centro e io, per non buttarlo, l’ho recuperato così. Delizioso!!

Torta di frutta

½ Pan di Spagna
succo di frutta
crema pasticcera
frutta a piacere
gelatina trasparente per lucidare

Io ho tolto la parte superiore della torta, pareggiandola, voi potete semplicemente dividere un pan di spagna a metà.  Bagnare la torta con del succo di frutta e ricoprire di crema pasticcera. Decorare la superficie con frutta a piacere (io ho usato ananas sciroppato e ½ melograno).  Lucidare a piacere con la gelatina.

I must put up with it.  I must put up with the fact that I’m clumsy.  In this past week I broke three glasses.  Three in only one week!! If this pattern keeps up, I’ll break the entire set in a very short time!! I do wish I were the perfect housewife, Marion Cunningham style, but that’s simply not me! I break glasses, everything falls from my hands, and I stumble on MY carpets!! I’m also the lady who sometimes makes sponge cakes that aren’t exactly flawless…Usually they come out rather well, but you know, nobody’s perfect… This fruit cake is the result of one of my cooking mistakes.  The sponge cake I made imploded in the center.  I didn’t want to throw it away, so I decided to salvage it making this delicious sweet treat!!

Fruit cake

½ sponge cake
fruit juice
custard
fruit
gelatin (just to give some shine on the top)

Devide your sponge cake and use ½ of it (I had to cut off the top to level my cake).  Drench your cake with some fruit juice, just enough to make it moist, not soggy.  Put some custard on top and decorate with the fruit you prefer (I used pineapple and ½ a pomegranate).  If you want some shine on the cake, brush some transparent gelatin on the top.

 
 

RISO IMBOTTITO DELLA DOMENICA

Buongiorno cari amici e buon inizio settimana.  Questo weekend assolato e caldo ci ha dato un assaggio della primavera e, dopo tutta quella pioggia, ne avevamo davvero bisogno! Però, dalle mie parti temperature così miti a febbraio, possono recare gravi danni all’agricoltura.  E’ capitato molte volte che gli alberi da frutta, ingannati dal clima, abbiano iniziato a produrre gemme che poi sono state distrutte dalle gelate!! Insomma, siamo incontentabili…vogliamo il caldo quando diciamo noi, la pioggia quando è necessaria, la neve a Natale… Invece, la Natura fa quello che le pare, a dispetto nostro!! Noi uomini siamo riusciti a dominare lo spazio, ma non riusciremo mai a dominare la Natura…per fortuna!! Comunque, io mi sono goduta queste giornate di sole e di caldo…perché…”chi vuol esser lieto sia”!! Vi lascio con la mia ricetta, preparata per il pranzo della domenica. E’ un piatto che potete preparare in anticipo e gustare anche tiepido.  Se avanza, ci fate dei supplì. Provatela, non ve ne pentirete!!

Riso imbottiti per 4

ragù di carne
400 gr riso Carnaroli o Arborio
400 gr mozzarella tagliata a tocchetti
100 gr parmigiano grattugiato
2 uova sode tagliate a pezzetti

Preparare un ragù di carne.  Mettete a bollire l’acqua per il riso.  Quando bolle, salare e buttare il riso.  Cuocere per la metà del tempo indicato sul pacchetto. Scolare il riso e condirlo con abbondante sugo.  Prendere una pirofila da forno, mettere del ragù sul fondo e mettere del riso, coprire con mozzarella, parmigiano e uova. Fare 2 strati. Prima di infornare, mettere del ragù e del parmigiano grattugiato sulla superficie.  Infornare a 220° per circa ½ ora.

Good morning my friends, I hope this will be a good week for all of you.  We had wonderful weather this weekend, it was almost sprintime!! After all the rain we had, we certainly need some warmth and a lot of sun!  However, around here, too warm weather in February, can create many problems for the agriculture.  It has happened very often that, the wonderful fruit trees started producing their flowers and then suffered destruction with freezing.  That happens in the mountains. We are insatiable…we want warmth when we desire, rain when it’s necessary, snow for Christmas… But Nature decides for us!  Man has conquered Space but not Nature…fortunately! However, I did take advantage of the beautiful weather…because I believe in Carpe Diem!!  Now, here’s my recipe for yesterday’s lunch.  You can prepare it in advance, it’s delicious even when it’s warm.  If you have leftovers, you can make “supplì”.  Enjoy!!

Stuffed rice for 4

ragù sauce
400 gr Carnaroli or Arborio rice
400 gr chopped mozzarella
2 hardboiled eggs, chopped
100 gr parmigiano cheese, grated

Make your ragù sauce.  Put some water to boil for the rice.  When it boils, add salt and the rice.  Cook for ½ the time on the package.  Drain the rice and toss with plenty of sauce.  Put some sauce on the bottom of an oven pan, add some rice, some mozzarella, some eggs and some grated cheese.  Make 2 layers.  On the top , add some sauce and grated parmigiano and put into the oven at 220° for about ½ hour.

 
 
 
Con questa ricetta partecipo al contest ” Risate e Risotti ” di Rice Food Blogger
 
CONSIGLIA Risotto al salto