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maggio 2014

RISO, FARRO E ORZO CON PEPERONI, PISELLI E ZUCCHINE

A casa mia piace moltissimo il risotto, in tutte le salse. Lo preparo spesso, con le verdure, con il ragù, col pesce. L’altro giorno mio figlio mi ha chiesto di preparare un risottino per pranzo e poiché era già mezzogiorno, ho usato quello che ho trovato in frigo. Oltretutto, non avevo il vino bianco necessario per “sfumare” il riso, dopo la tostatura! Ahi, e mo che faccio? Ho dato un’occhiata alla mia “collezione” di liquori…Dico collezione perché stanno li da tanto tempo, direi da secoli…Non siamo propriamente astemi qui da me, ma non riusciamo ad apprezzare i superalcolici e quindi stanno tutti lì ad invecchiare. Ma non si diceva che gli alcolici sono più buoni se invecchiati?! Comunque, in fondo alla credenza, ho scovato una bottiglia di vodka e ho pensato di usarla al posto del vino, del resto, se va bene per le penne alla vodka, perché no con il risotto?! Non mi sono pentita della scelta e sai che vi dico? Il risotto è venuto squisito! Magari per il prossimo userò il liquore alla banana, reduce della comunione di mio figlio nel 1995…ma forse è meglio di no!!
 
 
Riso, farro e orzo con peperoni, piselli e zucchine (per 3 persone)
 
12 cucchiai di riso, farro e orzo (trovate questo misto di cereali nei supermercati facilmente)
1 peperone rosso
3 zucchine
2 manciate di piselli surgelati scongelati
1 spicchio d’aglio
olio e.v.o (io ho usato 2 cucchiai a persona)
sale
pepe
grana grattugiato
brodo vegetale bollente (oppure acqua bollente leggermente salata)
½ bicchiere di vodka
 
 
Mettete l’aglio con l’olio in una padella e fatelo dorare, quindi toglietelo e aggiungete le zucchine e i peperoni tagliati a tocchetti. Fate cuocere finché le verdurine non diventano tenere. Aggiungete il misto di cereali e fate tostare qualche minuto. Aggiungete ½ bicchiere di vodka per sfumare e creare lo choc termico e lasciate evaporare. Quando non sentite più l’odore alcolico, aggiungete il brodo caldo e i piselli e lasciate bollire a fiamma media. Aggiungete altro brodo, poco alla volta, fino a completare la cottura del risotto. Spegnere il fuoco, aggiustate di sale e pepe e mantecate con una bella manciata di grana grattugiato.
 
 
 
Here in my home, we love any kind of risotto. I make it pretty often…with vegetables, ragù or fish. The other day, my son asked me to make one for lunch and since it was already noon, I had to use what was in my fridge. I also realized, that I didn’t have any white wine, so what could I use?! I took a look at my collection of liquors…I say collection, because my booze has been in my pantry for ages…We are not exactly teetotal in my home, but we don’t like hard liquors, so they all get aged in my cupboard. Well, didn’t they say that hard liquor is better when it’s aged…?! Anyway, I found a bottle of vodka in there and so I decided to use it for my risotto. If it’s good for “penne alla vodka” why not for risotto? I was not sorry for my choice…the risotto was delicious!! Maybe for my next risotto I could use the banana liquor that dates back to my son’s comunion in 1995…well, maybe I shouldn’t use that one!
 
 

SPAGHETTI ALLA CHITARRA CON FAVE FRESCHE

La ricetta che vi presento oggi mi è particolarmente cara. E’ un piatto semplicissimo, preparato per il pranzo della domenica, che per me guadagna importanza perché le fave che ho utilizzato sono quelle dell’orto di casa!! E’ una grande soddisfazione poter preparare piatti gustosi con ortaggi coltivati dietro casa…che bello…tra poco arriveranno gli spinaci, l’insalata, le zucchine, i pomodori…! Le fave che ho usato per questo piatto erano deliziose, dolci e croccanti. L’ho abbinate agli spaghetti alla chitarra, che sono un formato tipico abruzzese, molto amato dalla mia famiglia. Ovviamente, non poteva mancare il pecorino, è un must con le fave, almeno da queste parti. Ora vi lascio la ricetta e vi chiedo di scusare la mia fretta…siamo ancora con i lavori in corso. Auguro a tutti voi una serena giornata!
 
 
Spaghetti alla chitarra con fave (per 4 persone)
 
400 gr di spaghetti alla chitarra all’uovo
un barattolo piccolo di polpa di pomodoro
una carota tagliata a rondelle sottili
una cipolla piccola
2 belle manciate di fave sguscite
olio e.v.o (circa sei cucchiai)
sale
pepe
4 cucchiai di scaglie di pecorino (io ho usato un pecorino sardo d.o.p.)
 
 
 
Partite con un soffritto fatto con l’olio, la cipolla e la carota. Fate cuocere finché la cipolla non diventa tenera. Aggiungete le fave e fate cuocere 2 o 3 minuti insieme al soffritto. Aggiungete la polpa di pomodoro, del sale e fate cuocere il sughetto per una decina di minuti. Aggiustate di sale e aggiungete del pepe. Fate bollire un pentolone di acqua. Quando bolle salate e tuffate gli spaghetti alla chitarra. Date una girata e mettete il coperchio. Quando la pasta viene a galla è cotta. Scolatela, lasciandola un po’ umida, e conditela con il sugo con le fave. Mettete qualche scaglia di pecorino su ogni piatto.
 
 
 
Today’s recipe is especially dear to me. I prepared this simple dish for our Sunday lunch, but it is important for me because the fava beans I used come from my vegetable garden!! It is so nice to be able to use fresh vegetables grown behind your house!! In very little time, we will have spinach, lettuce, zucchini and tomatoes…I can’t wait!! For the pasta, I used spaghetti alla chitarra, which are typical here in abruzzo and are very appreciated by my family. Obviously, I couldn’t keep out the pecorino, because that kind of cheese is a must with fava beans, at least around here…So here’s the recipe and please excuse my haste these days…we’re still doing our house maintenance. Have a pleasant day!!
 
Spaghetti alla chitarra con fave (for 4 servings)
 
400 gr di spaghetti alla chitarra (egg noodles)
a can of tomato pulp
a carrot cut in rounds
a chopped onion
2 handfuls of fava beans ( without the skin)
extra virgin olive oil (about 6 tablespoons)
salt
pepper
4 tablespoons of pecorino flakes (I used a pecorino from Sardinia)
 
Put the olive oil in a pan with the onion and the carrot. Let sauté until the onion becomes tender. Add the fava beans and cook on a medium flame for about 2 or 3 minutes. Add the tomato pulp and cook for another 10 minutes. Put some water to boil for the pasta. When it boils, add some salt and the spaghetti alla chitarra, put the lid on the pot. When the spaghetti come to the surface, they are ready. Drain, leaving them a little moist, and add the tomato sauce. Toss gently and serve with the pecorino flakes on each dish.
 

CROSTATA FIORITA AL LEMON CURD…IN MEZZO AL CAOS!

Sono in mezzo al caos amici!!! Stiamo facendo alcuni lavoretti a casa, tra cui la pittura delle pareti di alcune stanze, quindi potete immaginare come ho la casa sottosopra…Però, il bello di questi lavori è che poi si respira aria di pulito e si coglie l’occasione per ripulire veramente tutto. Nonostante ci sia un gran da fare qui, non volevo lasciarvi senza un dolcetto per il weekend. Era da un po’ che pensavo di postare un dolce al limone. Trovo che questo tipo di dessert sia perfetto per la bella stagione, quando desideriamo qualcosa dal sapore fresco. La ricetta del lemon curd è di Laura, ed è perfetta…un gusto delicato ed equilibrato. Con questa deliziosa crema ho farcito una crostata, che profuma di miele d’acacia…Vi ho fatto venire l’acquolina?!?
 
 
Crostata al lemon curd
 
 
Per la base di pasta frolla:
 
Nota: Con questa dose mi è venuta una crostata grande e 3 crostatine monoporzione, più qualche biscottino, che ho usato per decorare. Se volete fare solo la crostata, basta metà dose.
 
2 tuorli
150 gr di zucchero
150 ml di olio di semi
150 ml di latte
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 cucchiaini di miele (io ho usato un miele d’acacia)
un pizzico di sale
500 gr di farina
 
Impastate tutti gli ingredienti tranne la farina. Mescolate con una frusta a mano. Aggiungete la farina e impastate a mano velocemente. Fate un panetto e mettete in frigo per 2 ore. Trascorso il tempo di riposo in frigo, stendete la pasta col mattarello e foderate una teglia per crostate, unta e infarinata. Cuocete in bianco, in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti.
 
Per la cottura in bianco:
 
Dopo aver foderato la teglia per crostate con la pasta frolla, ricoprite la superficie con della carta forno. Ricoprite questa con dei ceci o fagioli secchi, o con gli appositi pesetti. Questa procedura serve ad evitare che la crostata si gonfi in cottura. Si inforna e si cuoce per il tempo stabilito dalla ricetta.
 
Per il lemon curd:
 
3 limoni non trattati
200 gr di zucchero
120 gr di burro
1 cucchiaio abbondante di maizena o farina bianca
4 uova intere
 
Sbattere le uova con lo zucchero. Aggiungere la buccia grattugiata e il succo dei limoni. Mettere il composto in un pentolino, aggiungere il burro e mettere su fiamma bassissima a scaldare. Girare continuamente e quando si è sciolto il burro, aggiungere la maizena. Mescolare con una frusta a mano fino a quando la crema raggiunge la consistenza di una crema pasticcera. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare.
 
 
Riempire il guscio di frolla con il lemon curd freddo. Io ho decorato la crostata con dei fiorellini di pasta frolla, fatti con l’impasto della base della crostata.
 
 
 
I’m amidst chaos my friends!!! We’re doing some hard work here in my home. We’re painting the walls and doing some maintenance. So you can imagine how much there is to do now…The nice part of all this, is that when you do this kind of work in your home, you do a good cleaning job too! Also, you get that wonderful smell of polished and new!! Even though I am really busy these days, I didn’t want to leave you without a sweet treat for the weekend. I’ve been thinking about posting a lemony sweet for a few days now. I think this kind of dessert is great for this time of the year, when we need something sweet but fresh tasting. I got the recipe for the lemon curd from Laura…it’s delicate and absolutely perfect! I put that wonderful cream into a crostata shell, to which I added some honey…Is that enough to make your mouth water?!?
 
 
Lemon curd crostata
 
For the crostata:
 
With this recipe, I made a big crostata, 3 mini tarts and a few biscuits that I used to decorate. If you only want to make the crostata, you can halve the quantities.
 
2 egg yolks
150 gr sugar
150 ml vegetable oil
150 ml milk
1 teaspoon baking powder
2 teaspoons honey
a pinch of salt
500 gr flour
 
Mix all the ingredients except the flour. Mix well with a hand whisk and then add the flour. Hand knead the shortcrust dough very quickly. Put into the fridge for 2 hours. After the rest in the fridge, roll out the crust with a rolling pin and put it into a pie pan. Put some parchement paper on the top and add some dry chick peas or beans ( in this way, the shell will remain flat and it will maintain it’s shape). Bake in a preheated 180° oven for about 15 minutes.
 
 
For the lemon curd:
 
3 lemons
200 gr sugar
120 gr butter
1 heaping tablespoon flour
4 whole eggs
 
Whisk the sugar and the eggs together. Add the zest and the juice of the lemons. Put the mixture into a pan and add the butter. Heat the mixture on a very low flame and add the flour when the butter is completely dissolved. Keep stirring until the cream has the consistency of custard. Let cool completely.
 
 
Fill the crostata shell with the lemon curd. I added some flower shaped biscuits to decorate the tart.
 
 

TRIFLE ALLA FRAGOLA E CREMA 100% VEGAN

Ciao a tutti voi amici! Da quando ho il blog, faccio tantissimi dolcetti e sfizi vari…per provare, sperimentare e ovviamente mangiare! I miei assaggiatori ufficiali sono prevalentemente i membri della mia famiglia, che di sicuro non si lamentano di tante golosità. Solitamente, preparo quantitativi non troppo abbondanti così, un po’ di qua e un po’ di la, distribuisco beni di prima necessità…vabbè, non proprio di prima necessità…In questo modo, evito di raggiungere il quintale prima dell’estate!!! SCHERZO!!! Però, c’è un po’ di vero in quel che dico, nel senso che non sono vicina al quintale in realtà, ma mangiando, mangiando…ci si potrebbe arrivare! In famiglia, come ormai tutti sapete, c’è anche mio fratello vegano. Ultimamente, ha sollevato delle lamentele… perché i miei ultimi dolcetti li hanno potuti gustare tutti tranne lui!! Ha minacciato di non riconoscermi più come sorella, se non avessi rimediato al più presto!! Potevo correre un tale rischio? Nooo!!! Eccoti il dolcetto vegano fratellino…e che dolcetto!!!
 
 
Trifle alla fragola e crema vegan (per 2 coppette grandi)
 
Biscotti senza uova, latte e burro q.b
crema pasticcera vegana
frullato di fragole
mandorle tagliate a pezzettini
gocce di cioccolato fondente
 
 
Per la crema:
 
300 ml di latte di soia non zuccherato
80 gr di zucchero di canna
2 cucchiai di fecola
la buccia grattugiata di un limone
una bustina di zafferano o un pizzico di curcuma (io ho usato lo zafferano)
 
Sciogliere la fecola con un po’ di latte di soia. Scaldare il restante latte con lo zucchero e la buccia di limone su fiamma bassissima. Aggiungere la cremina di fecola e girare continuamente fino a quando la crema arriva alla consistenza desiderata. Aggiungere lo zafferano diliuito con un pochino di latte di soia scaldato, girare e lasciare raffreddare.
 
Per il frullato di fragole:
 
Tagliare una decina di fragoloni e condirli con 2 cucchiai di zucchero e il succo di mezzo limone. Lasciar macerare 10 minuti e poi frullare.
 
Assemblaggio del dolce:
 
Mettere un po’ di crema in una coppetta. Aggiungere un po’ di biscotto spezzettato. Aggiungere un po’ di frullato di fragola. Poi mettete altra crema, biscotti, frullato di fragole. Finire con delle mandorle spezzettate e del cioccolato fondente.
 
 
Hello my friends! Since I started my blog, I have been making a lot of goodies…to try new ingredients, to experiment and just to eat them! My official tasters are mostly my family members, who are very happy about that! However, I usually make small quantities, so I can make my loved ones happy and so I don’t have too many goodies around my house…or I’ll end up weighing 100 kg before summer!! I’M KIDDING!! I’m not really near 100 kg, but you know, it’s better to be cautious! In my family, as most of you all already know, there is also my vegan brother. Lately, he has been complaining because my last sweets were not animal friendly!! He even threatened to disown me as his sister!! Could I risk such an impeachment…?? Noooo!! So, here’s your goodie little brother…and what a goodie!!!
 
Strawberry and custard vegan trifle (for 2 big servings)
 
cookies without eggs, butter or milk
vegan custard
strawberry sauce
chopped almonds
chopped dark chocolate (or chips)
 
For the custard:
 
300 ml soia milk, without sugar
80 gr brown sugar
2 tablespoons potato starch or flour
the zest of 1 lemon
a pinch of saffron in powder or tumeric
 
Mix the starch with a couple tablespoons of soia milk to make a cream. Heat the rest of the milk with the sugar and the lemon zest, on a very low flame. Mix constantly until you get the consistency you wish and then add the saffron, dissolved in a little bit of warm soia milk. Stir and let cool down.
 
For the strawberry sauce:
 
Cut about 10 big strawberries, put them in a bowl with 2 tablespoons of sugar and the juice of ½ lemon. Let stand for about 10 minutes and then blend.
 
To assemble the dessert:
 
Put some custard in a fancy cup or glass. Add some pieces of cookies and some strawberry sauce. Continue with some custard, cookies and strawberry sauce. Top with chopped almonds and some dark chocolate.
 
CONSIGLIA Coniglio con fave e patate