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Abruzzese

BISCOTTI CLASSICI DA INZUPPO

biscotti classici da inzuppoBuongiorno a tutti! Oggi voglio condividere con voi una ricetta della nonna, una di quelle sempreverdi, che non tramontano mai e che sanno di casa e di coccole. I biscotti classici da inzuppo sono biscotti  semplici, genuini, fatti con pochi ingredienti e senza fronzoli. Quando la mia famiglia decise di fare il grande passo, lasciando gli USA per tornare in Italia, io e mio fratello Mauro ci imbarcammo soli soletti su un aereo in piena estate. Era il mese di luglio e fummo accolti a braccia aperte dai nonni e dagli zii, che non ci fecero mancare nulla, ne da un punto di vista materiale, ne tantomeno da quello affettivo. Facevano a gara a prepararci manicaretti, a portarci in giro e a non farci sentire la mancanza dei genitori e dei nostri fratellini, che ci avrebbero raggiunti nel giro di qualche mese.

Tra le varie bontà che mangiavamo, c’erano i biscotti classici da inzuppo, che la nostra cara prozia non mancava di comprare freschi, appena usciti dal forno.

Per colazione, la zia oppure la nonna, ci preparava una tazza di caffelatte abbondantemente zuccherata, insieme a questi biscottoni per fare la “zuppetta”. Talvolta, quando ci vedevano più pensierosi e malinconici, tagliavano a metà i biscotti e li farcivano con la Nutella. La nostalgia veniva (quasi) spazzata via dalle attenzioni amorevoli e io e mio fratello tornavamo (più o meno) sereni. I biscotti classici da inzuppo fanno parte della tradizione dolciaria abruzzese da sempre, superando indenne il susseguirsi di mode e tendenze esterofili. Nel corso degli anni, sono arrivata addirittura ad attribuire loro un potere magico, una capacità consolatoria che solo i cibi più semplici possono avere.  

Se amate i biscotti semplici, qui trovate un’altra ricetta veloce e deliziosa.

Serena vita a tutti e a presto,

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L’ABRUZZO IN UN PANINO PER SARANNO FAMOSI 2016

panino abruzzoBuongiorno a tutti! Prosegue la sfida tra i blogger di iFood per decretare il Miglior Panino Inalpi 2016. 20 squadre, ciascuna a rappresentare una regione d’Italia, gareggiano golosamente, proponendo un panino che racchiuda in se, l’essenza della regione di cui è paladino. Questa settimana anche la mia squadra è scesa in pista, con un panino che rappresenta l’Abruzzo. Insieme alle mie adorabili compagne di viaggio, Fedora D’Orazio del blog Cappucciono e Cornetto, Silvia Macedonio del blog Perle ai Porchy, Elisa Cima del blog La Tagliatella Nuda e Giulia Possanzini del blog Cooking with Julia, abbiamo ideato un panino gustosissimo, rustico e genuino, generoso come la terra che rappresenta.

Un gruppo di blogger e un panino per l’Abruzzo

Nel nostro panino ci sono eccellenze della regione Abruzzo come l’antichissimo grano di Solina, coltivato a quote elevate, dove il freddo gli regala un risultato qualitativo eccellente, perfetto per la panificazione. La patata del Fucino, che di recente ha ottenuto l’IGP, conferisce umidità e consistenza al pane, che si prepara ad accogliere la farcitura. Ci sono le ortiche, erbe spontanee abbondanti dalle mie parti, che vengono utilizzate in tante preparazioni culinarie e curative. C’è il pecorino dolce di San Vincenzo Valle Roveto, che credetemi, è una vera prelibatezza, come tutti i pecorini abruzzesi del resto! Eppoi, c’è lo zafferano di Navelli DOP, detto “oro rosso”, spezia pregiatissima e apprezzata in tutto il mondo. Inoltre, la presenza degli eccellenti prodotti Inalpi, rende questo panino ancor più goloso e speciale. Se siete amanti del cosiddetto “streetfood”, ma quello di qualità, non perdetevi la ricetta per l’Abruzzo. Il Panino alle patate e grano di Solina, con salsiccia, ortiche, pecorino e salsa allo zafferano lo trovate QUI, su iFood!paninozzo abruzzo

Speciale è stata anche questa esperienza per me. Aver avuto l’occasione per conoscere Fedora, Silvia, Elisa e Giulia e poter collaborare con loro che sono straordinarie,  è stato bellissimo e spero si potrà ripetere ancora in futuro. Vi abbraccio ragazze, forte forte! 

 

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Serena vita a tutti e a presto,

Mary

CROSTATA DI FARRO, RICOTTA E COMPOSTA DI CORNIOLE

IMG_3956Un tempo amici, non si buttava via niente. Tutto ciò che la natura donava era considerato prezioso. Ricordo ancora quando mio nonno ritornava a casa, dopo essere stato in campagna e riportava i frutti, non proprio perfetti, dei propri alberi e altri piccoli frutti selvatici come le sorbe, le prugnette o le corniole. Noi nipoti li disdegnavamo allora, giovanissimi e ignoranti e prendevamo in giro mia madre che invece li trattava con cura. Un anno, mio nonno riportò talmente tante corniole che mia madre decise di utilizzarle per fare la confettura. Le corniole, da noi detti “corniali” sono dei piccoli frutti rossi, che si raccolgono dalla fine di agosto alla fine di settembre. Crescono abbondanti qui nell’Appennino abruzzese e raccoglierle è impresa di pazienza, così come lo è farne la confettura. La confettura di corniole è una delizia dal sapore antico, particolare, dolce e asprigna allo stesso tempo. E’ straordinariamente buona nelle crostate oppure abbinata ad un formaggio come il Grana Padano oppure una ricotta di pecora. Quest’anno, il nostro caro cugino Cipriano, esperto botanico per passione, ci ha fatto dono della sua squisita e preziosa confettura di corniole. Di fronte ad un regalo così generoso, ho voluto esprimere la mia gratitudine preparando un dolce rustico e genuino, dal gusto e dal profumo autunnale.

Serena vita e a presto!

P.S. Se siete curiosi di conoscere le proprietà delle corniole, cliccate su questo link. Continue Reading

LE PESCHE DELLE FESTE E BENARRIVATO IFOOD!

IMG_2611Buon pomeriggio cari amici! I dolcetti che più associo alle feste sono le pesche. Non c’è matrimonio, battesimo, comunione o cresima senza queste bontà. Non è Natale ne Pasqua se non ci sono le pesche. Nel mio paese, questi dolcetti golosi sono onnipresenti sulle tavole imbandite di tutte le ricorrenze più importanti. Piacciono a tutti, quindi fatene tante, mi raccomando, perché andranno a ruba! Tradizionalmente vengono farcite con la Nutella, ma qualcuno le prepara anche con la crema pasticcera. La bagna delle pesche è sempre con l’alchermes, perché regala un bel colore rosato, simile a quello del frutto a cui s’ ispirano. Voglio regalarvi questa ricetta per la Santa Pasqua e data la sua natura festiva e gioiosa, mi sembra perfetta per dare il benvenuto ad iFood, il nuovo portale nel quale i bloggers condividono la loro passione per il cibo, ma anche per la fotografia, i viaggi, per la cultura gastronomica e per molto altro ancora. Comune denominatore fra tutti i partecipanti di iFood è l’entusiasmo e la voglia di regalare emozioni! Sono molto orgogliosa di far parte di questo progetto e a breve, anche qui nel mio piccolo spazio virtuale, ci saranno delle grandi novità, quindi restate sintonizzati! Continue Reading

CONSIGLIA Polpette di melanzana